LECCE

LECCE: torna la celebrazione del santo patrono della città, in occasione dei festeggiamenti ci sarà il celebre spettacolo pirotecnico.

Ogni anno a Lecce, nei giorni 24, 25 e 26 agosto, si celebra, con una solenne processione, la festa in onore del patrono, il Vescovo Sant’Oronzo.

Ecco qualche accenno sulla vita del Santo che forse non tutti conoscono.
Oronzo, nato a Lecce nel I sec. d. C., agli albori del Cristianesimo, succeduto al padre Publio nell’incarico di tesoriere dell’imperatore, mentre era a caccia insieme al nipote Fortunato, console della città, lungo la spiaggia di San Cataldo, l’allora Porto Adriano, incontrò san Giusto, inviato da san Paolo a Roma. Grazie a lui, Oronzo si convertì al Cristianesimo e fu battezzato insieme al nipote Fortunato. Giusto e Oronzo cominciarono a diffondere la fede cristiana ma furono denunciati e fu loro imposto di offrire incenso a Giove nel tempio a lui dedicato. Dinanzi alla loro ferma opposizione il pretore condannò Oronzo e Giusto alla flagellazione e li fece rinchiudere in carcere.

Scarcerato, Giusto andò a Roma da Pietro e poi, accompagnato da Oronzo e Fortunato, a Corinto da Paolo. Questi nominò Oronzo vescovo della città di Lecce e il nipote Fortunato suo successore.
Nerone, che intanto inaspriva la persecuzione dei cristiani, mandò a Lecce un suo ministro, Antonino, che fece imprigionare Oronzo e Fortunato, minacciandoli di morte se non avessero abiurato al cristianesimo. Pur essendosi i due rifiutati di farlo, dopo varie peripezie, tornarono liberi continuando a predicare nel Salento. Arrestati successivamente da Antonino, che non aveva mai smesso di perseguitarli, i due furono condotti a tre chilometri da Lecce (dove attualmente sorge una chiesa denominata dai leccesi La Capu te Santu Ronzu oppure Santu Ronzu te fore), il 26 agosto, per essere decapitati.
Si narra inoltre che la testa non sia mai stata rinvenuta e che la chiesa cattolica non abbia mai aperto il processo per la santificazione.

In occasione della solennità, nella quale si celebrano anche i Santi Giusto e Fortunato, ricorre una tipica e gustosa tradizione gastronomica: vengono, infatti, preparati i galletti di primo canto, fatti arrosto e la saporita melanzanata, detta proprio di Sant’Oronzo.
Nei tre giorni di festa sono previsti concerti bandistici e spettacoli di musica leggera. Le luminarie addobbano le strade principali del paese. La festa si conclude con un suggestivo spettacolo di fuochi pirotecnici.

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