BARI: aprirà il teatro all’italiana più piccolo d’Europa, solo 50 posti a sedere

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BARI: a Noicattaro si trova il teatro all’italiana più piccolo d’Europa. Si tratta di un ex frantoio ipogeo del 1800.

Un gioiellino rimasto chiuso per troppo tempo che è stato presentato domenica 10 febbraio nel padiglione della Regione nel corso della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

Si tratta di un ex frantoio ipogeo del 1800 trasformato nel teatro all’italiana più piccolo d’Europa. La struttura segnò la voglia di rinascita della comunità nojana dopo l’ultima peste che colpì l’Europa nel 1815, puntando sulla bellezza dell’arte.

Negli anni il Teatro Cittadino è stato usato anche come rifugio per famiglie di sfollati, in particolare dopo la seconda Guerra Mondiale. Adottato nel 2010 dal FAI, è stato oggetto di opere di restauro e rifunzionalizzazione e ora si prepara ad accogliere nuovamente eventi di carattere artistico e culturale.

Il teatro Comunale di Noicattaro è stato contenitore culturale per rappresentazioni teatrali di compagnie d’arte itineranti che animavano i centri minori del sud Italia, quindi luogo per attività di emancipazione sociale e culturale con le manifestazioni sindacali di fine ‘800, per poi diventare cinematografo alla fine della Grande Guerra e luogo per le proiezioni della propaganda fascista. Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale fu rifugio per famiglie di sfollati. Negli anni ’70 venne poi utilizzato come sede per le prove della banda cittadina, ed infine ridotto a deposito di segnali stradali. Nello stesso periodo, dopo alcuni tentativi di giovani appassionati che proponevano una nuova vita al teatro, per decenni è rimasto chiuso. L’ingresso fu poi murato con dei tufi. Nel 2005 la svolta grazie all’intervento dell’Amministrazione comunale che rimosse i mattoni ‘restituendo la luce’ al teatro. Adottato nel 2010 dal FAI, nel 2016 è stato successivamente oggetto di opere di restauro e rifunzionalizzazione i cui lavori, cominciati nel 2017, termineranno entro quest’anno.

L’opera, dopo un lungo e delicatissimo intervento di restauro, che ha portato alla luce anche un’antica cisterna nell’atrio destinato alle funzioni di servizio, verrà restituita alla città in tutto il suo splendore tornando ad essere uno spazio dedicato ad accogliere eventi di carattere artistico e culturale.